Quest’estate mi trovavo in villeggiatura in un piccolo paesino abbruzzese, Campo di Giove(Aq), posto carino, a misura d’uomo, aria fresca e stile di vita sano.

Ebbene un bel giorno di sole, verso ora di pranzo mi è capitato di sedermi sulle scale in piazzetta  per fare due chiacchere con un amico romano, in attesa che ci venisse abbastanza fame da farci tornare a casa. Mi giro a sinistra e mi trovo davanti un tizio ‘alternativo’ nei modi e nel vestire, quasi subito lo metto a fuoco e comincio a pensare ‘ndo l’ho visto questo?’. Presto detto, trattavasi di Andrea Satta (il secondo da destra nella foto), voce dei Têtes de Bois, una band musicale romana che ha fatto dell’impegno e delle denuncia sociale due temi cardine della sua produzione e attività artistica. 

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 il 15/09/2008, ore 13.15 circa, è nata Sara.

Oltre a essere la mia prima nipote, è la ‘cosa’ più bella che ci sia al mondo. Sto passando giorni in ufficio a riguardarmela continuamente, ed in fondo è tutto perfettamente logico. Stare imbambolati di fronte all’immagine di una bambina appena nata rientra in quella fase di ‘rincoglionimento emotivo’ tipico di questi eventi. Poi però cominci a chiederti (ed anche ad augurarti) che tutto vada bene, che Sara stia sempre in salute, ed in fondo speri di diventare il suo zio preferito, o almeno riuscire ad incidere con quel poco che basta per fare in modo che tua nipote viva in un mondo migliore.

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Certo il periodo non è di quelli che si possono definire ridenti, per una serie di ragioni che non si possono elencare in poche righe. Però poi ci sono giornate come questa, ricorrenze che nel bene o nel male sopravvivono agli anni e agli eventi, anche quelli più nefasti o inquietanti, anche davanti a cerebrolesi che nel 2008 inneggiano ancora al duce festeggiando un nuovo sindaco. Read the rest of this entry »

Enzo Biagi è morto

(Pianaccio di Lizzano in Belvedere, 9 agosto 1920 – Milano, 6 novembre 2007)

L’Intervista che tutti avremmo voluto fare, ma che solo Biagi poteva rendere indimenticabile.

Anche se con enorme e colpevole ritardo, la mia attenzione in questi giorni è rovlta a questa iniziativa di Greenpeace Italia. Un vero e proprio esperimento di ‘ecologia’ virale, un portale informativo che ricalca fedelmente la struttura del sito della Apple di Steve Jobs, e che vuole porre l’accento sul problema delle sostanze chimiche presenti nei prodotti della grande ‘Mela’. Non che la multinazionale di cui sopra sia l’unica a macchiarsi di negligenza in tema ambientale, ma è da rilevare la pronta risposta che il gran capo in persona ha voluto pubblicare in questa pagina, ‘promettendo’ una maggior attenzione da parte dell’azienda sul problema dello smaltimento dei prodotti usati e sulle sostanze chimiche presenti in alcuni di essi. Del resto le sue parole ‘Now I’d like to tell you what we are doing to remove toxic chemicals from our new products, and to more aggressively recycle our old products…’ sono alquanto esplicite. E pensare che tutto è cominciato con alcune proteste pacifiche e divertenti che gli attivisti di Greenpeace hanno messo in pratica in giro per il mondo, da Roma a San Francisco

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Locandina Sicko
Cosa fare quando si è a casa malati e il mal di testa ci impedisce di leggere? Semplice, si guarda l’ultima fatica di Michael Moore, rigorosamente in versione ‘casalinga’, e alla fine il giudizio a caldo non può che essere uno solo. Sicko è molto bello e interessante, un ritratto duro ma realista fino all’ultimo della sanità americana e del business che c’è dietro a favore delle assicurazioni sanitarie. Attraverso i suoi occhi e i suoi spostamenti tra Stati Uniti, Canada, Francia e per finire Cuba lo spettatore è trascinato dentro lo squallore del sistema sanitario made in USA ma soprattutto tocca con mano quelle che sono le tragedie quotidiane di circa 50 milioni di americani che non hanno copertura sanitaria o cmq non sono assicurati per tutte le evenienze.

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Questo è davvero troppo, non oso immaginare cosa succederà dopo il 14 Ottobre e la nascita del Partito Democratico:

Ogni altra parola è di troppo. Questa è l’Italia…

Copio incollo dalla mail che mi ha mandato Luca Carlucci (uno dei fondatori del blog Scandalo Italiano):

Riassunto: scandaloitaliano scrive al governo chiedendo, come atto di buona volontà e di trasparenza, l’accesso agli atti della P.A. relativi a progettazione e realizzazione di italia.it. Risponde un alto funzionario del DIT appellandosi a tutti gli impicci della legislazione vigente, anticipando un “no” ma rimandando la decisione alla pronunciazione di una certa Commissione per l’accesso agli atti della pubblica amministrazione.
Oggi scandaloitaliano ha ricevuto la risposta definitiva sulla scorta della pronunciazione della Commissione: la risposta è, appunto, “no” (leggetevi il Pdf allegato, di cui disponete liberamente – verrà cmq reso a breve disponibile urbi et orbi nache su scandit).

Nunatak al Live Earth  I Nunatak sono un gruppo di simpatici e giovani ricercatori della base britannica Rothera che studiano i cambiamenti del clima e l’evoluzione biologica della Penisola Antartica. Si sono recentemente esibiti al Live Earth il 7 Luglio, e devo ammettere che questa cosa mi ha colpito molto. Più delle movenze di Shakira, o della verve ritrovata dei Genesis (massimo rispetto a loro, sia chiaro!), o del rock fresco dei Bloc Party, vedere questi quattro ragazzi inbacuccati a modino suonare in mezzi ai pinguini è l’immagine che mi resterà del concertone e soprattutto della giornata che Al Gore ha voluto dedicare all’emergenza climatica.

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Uno dei promotori del blog Scandalo Italiano, Francesco Aprile, ha segnalato la nuova iniziativa The Million Portal bay niente di meno che al mitico Beppe Severgnini, ideatore e curatore di un forum sul corriere on-line

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Amrod's photos

Sara si guarda attorno

Sara ha fame

Sara sorride ancora

Abbruzzo 2005

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