il 15/09/2008, ore 13.15 circa, è nata Sara.

Oltre a essere la mia prima nipote, è la ‘cosa’ più bella che ci sia al mondo. Sto passando giorni in ufficio a riguardarmela continuamente, ed in fondo è tutto perfettamente logico. Stare imbambolati di fronte all’immagine di una bambina appena nata rientra in quella fase di ‘rincoglionimento emotivo’ tipico di questi eventi. Poi però cominci a chiederti (ed anche ad augurarti) che tutto vada bene, che Sara stia sempre in salute, ed in fondo speri di diventare il suo zio preferito, o almeno riuscire ad incidere con quel poco che basta per fare in modo che tua nipote viva in un mondo migliore.

Poterle insomma trasmettere tutto ciò che di bello hai assorbito nella tua vita, riempirla di regali e affetto, e magari essere capaci di crescere insieme a Lei, diventando più adulto e consapevole.

Ma soprattutto, in che mondo crescerà Sara? L’aria sarà ancora vagamente respirabile? Quanti ‘polmoni verdi’ saranno rimasti nel mondo, quanti disastri naturali avranno ulteriormente sconvolto i vari ecosistemi? Abbiamo davvero bisogno di ripensare ai nostri stili di vita, proprio alla luce spesso di una nascita in famiglia, per avere almeno la vaga sensazione di poter influire positivamente su tutto cio che verrà.

Ora dormi Sara…